Ricordo...............
passeggiare vicino a casa e desiderare un golden retriever, ecco un negozio che vende mangimi e ANGELA con cui ho chiesto notizie su questo meraviglioso cane,
sorrisi, discorsi che provenivano dal cuore,un amore di un'allevatrice che adora i suoi cani e non li tratta come merce ma come esseri meravigliosi
Ricordo..............
i primi consigli con Onda, le tenerezze di ANGELA per la mia cucciola, fra l'altro trovata attraverso internet...(follia?!!) i suoi consigli dati a qualsiasi ora, in qualsiasi giorno dell'anno, i suggerimenti dati in punta di piedi e quelli dati con l'imperativo dettato dall'amore fortissimo per il cucciolo
Ricordo..............
l'ansia di ANGELA di trovare una famiglia per ENJOY che aveva un sospetto di un difetto alla valvola aortica, non era vendibile e forse non avrebbe superato l'anno di vita e ha pensato a me e miky, ha pensato che con noi avrebbe ricevuto affetto e cure incondizionate, e la presenza di ONDA che lo avrebbe sostenuto e sostenuto noi in caso di un'eventuale perdita.
Era arrivato Attila , una tempesta di cane, che ci ha aiutato a superare la sfiducia di tanti momenti duri, abbiamo avuto qualche probelmino risolto alla grande, TU CI SEI SEMPRE STATA!
Ricordo.............
gli sfoghi con ANGELA quando le raccontavo le mie traversie personali e le sue parole sempre rivolte al futuro e al senso della presenza dei cagnoni nella nostra vita.
Ricordo..............
"ho un gran male a una spalla, devo farmi vedere, ............ speriamo bene......"
Ricordo.................
Ricordo che vigliaccamente ti ho lasciato al tuo dolore, agli ospedali, ai medici, alle terapie, "usando " annalisa per avere tue notizie, stavo troppo male, la mia vita si era complicata a tal punto che non avrei tollerato di vedere te, così "bella e buona dentro" soffrire a tal punto.
Non sono fiera di me ANGELA,
NO
NON LO SONO.
Ricordo il 25 aprile, mi hai telefonato per sbaglio cercavi annalisa, e per l'ultima volta ci siamo sentite, volevi che ti raggiungessi alla mostra e io non potevo, .... non volevo?... vigliaccheria?? ma chi sono io per essermi comportata così con te? come ho potuto? perchè ho avuto così paura di vederti soffrire?
E' stato un anno costellato da lutti, avrei perso anche te e non volevo.
Ricordo .............. ti ricordo, ti penso, e ti ricorderò per sempre, voglio sperare che in cielo abbiate internet e che tu possa leggere
che: TI VOGLIO BENE, SINCERAMENTE E CON TUTTA L'ANIMA, PERDONAMI MA ERA IL MIO MODO DI DIRTI: NON TE NE ANDARE!
domenica 17 maggio 2009
venerdì 27 febbraio 2009
TATAONDA SENZA RIMEDIO

"Ma tu cara!
Così ti sei presa gli artigli sul naso e hai cominciato a sanguinare, ma non mollavi... Ce n'è voluta per staccarti dal di lì... Forse hai pensato di aver salvato il cagnetto... Ma il tuo musone??? Povera la mia TATAONDI, non tutti i mici sono come quelli di casa che ti leccano e ti abbracciano amorevolmente...
Sei troppo buona e ingenua... Sveglia TATAONDI la fuori c'è un brutto mondo!!!

venerdì 26 dicembre 2008
Forse il più strano di tutti!
Tante cose sono cambiate, tante sono sparite e ne sono arrivate di nuove.
Onda in forma smagliante, mette le corna da renna e subisce quest'oltraggio all'orgoglio da golden!

Il freddo polare non manca, la casa incasinata, e l'allegria dei giorni di festa!
Auguri mondo!
venerdì 15 agosto 2008
Il nostro film - la nostra canzone
Siamo prigioniere dello stesso destino,
siamo rifugio l'una dell'altra.
Per me culla di morbido pelo biondo,
per te pelle morbida da annusare
e respirare a fondo.
Tu tendi la zampa,
io la raccolgo con la mano.
Tu vegli su di me,
io veglio su di te.
Attendiamo giorni migliori,
fiduciose che verranno.
Intanto ci coccoliamo,
ti canto la ninna nanna,
che ti fa sospirare,
che mi commuove...
venerdì 25 luglio 2008
ONDA è il mio cane!
Mi guardi e scodinzoli.
Ci guardiamo.
Non esci neanche per fare pipì, il desiderio di stare assieme supera i bisogni primari.
Coccole, baci…

Muto linguaggio arcaico che ci rende compartecipi del nostro stato d’animo: della noia della tua solitudine, della fatica del mio vivere il quotidiano.
Biscotto.
Consolatorio per te, che dimostri di gradire gradisci, consolatorio per me per non saperti dare di più.
Dove andiamo oggi?
Pausa cortile, riflettiamo.
I tuoi occhi sono pieni di fiducia.
- Non importa dove, purchè sia con te! –
Mi segui, cerchi di capire dai miei movimenti spesso rituali se e dove si va; sembri distratta invece osservi i vestiti, se sono da parco o da giretto scemo attorno a casa; le scarpe, quelle sì che sono un segnale chiaro per te!!! Inequivocabile.
Distingui il giorno dell’addestramento che nonostante gli ultimi svolgimenti aspetti con desiderio…
E poi la parola magica : GUINZAGLIO!

EVVAI, SI PARTE, ma si parte da sole (massimo della guduria) o in branco (guduria minore ma non ti dispiace)?
Osservi i richiami, capisci tutto del linguaggio verbale e gestuale.
Alla faccia di chi dice: “ma è solo un cane!”
Ennò, sbagliato, è un cane, quindi in quanto tale capisce, gioisce e soffre più profondamente e sinceramente di voi SIGNORI SOTUTTOIO! Che brutto guaio l’arroganza e la presunzione. Che brutto guaio sentirsi in cima alla scala evolutiva della razza animale, sentirsi il potere addosso da esercitare senza un briciolo di competenza né di saggezza, su chi si crede inferiori.
Che disastro il concetto di razza che aborrisco con tutta me stessa!
E ora via, andiamo assieme a liberare il tuo spirito esuberante, che vuole correre, saltare, rincorrere, annusare, scrutare e trovare rametti da rosicchiare. Ci teniamo reciprocamente d’occhio senza soffocarci, tu ci sei io ci sono ma libere di essere senza perdere le nostre identità.
Con quegli occhi parlanti, con quei suoni articolati che emetti mi dici quando è ora di andare perché hai una fame esagerata, o se vuoi che smetta di perdermi in chiacchiere ed è il momento di cambiare zona.
Ti commuovi coi cuccioli, sei tenera coi bimbi, porti rispetto ai cani anziani, meno ai padroni sclerotici.
E POI SEI SOLO UN CANE?
NOSIGNORINO!
ONDA è il mio cane!

venerdì 4 luglio 2008
GLI OCCHI DEL LUPO
Grazie Onda per avermi donato, per qualche momento, i tuoi occhi ed avermi mostrato il mondo, come lo vedi tu.
Mi hai portato in una dimensione nuova, mi hai prestato una mente meno rumorosa, meno contorta, molto semplice, talmente semplice che noi umani non l’usiamo più.
Sicuramente i nostri antenati, che con i tuoi condividevano le caverne, erano in grado di possedere occhi di animale, perché ancora per un periodo erano molto animali, possedevano un "anima". (vd. Radice etimologica della parola)

In quest’ Era moderna, invece, l’anima la possediamo a flash, poi sostituiamo tutto con complicati ragionamenti, ovvie conclusioni, fondate su presunte certezze, sulle esperienze fatte nel mondo umano, traslato in modo maldestro su di voi, ancora Animali, come "possessori d’anima".
I tuoi segnali chiari e precisi, chi li vede più? Vengono addirittura negati!
La tua ricerca di non – scontro, di evitare la sfida, io stessa l’ho scambiata troppo spesso per eccessiva ritrosia e riservatezza, non ti ho capita.
Mercoledì mi hai donato questi meravigliosi occhi, ho visto come comunicare silenziosamente il proprio NO! NON CI STO!
Ho visto come si evita un pericolo senza urlare, o perdere il controllo: semplicemente lo si EVITA!
Ho visto che hai una formidabile memoria cronologica, che riconosci un’attività da un’altra, che decidi ciò che vuoi e puoi fare, da ciò che l’esperienza ti ha insegnato che è pericoloso, che può far male.
A noi umani l’esperienza insegna momentaneamente, poi ripetiamo gli stessi errori, ci ritroviamo nelle stesse situazioni dolorose, ricadiamo nei rapporti con gli individui sbagliati, dicendoci: non lo farò mai più!
Invece, come da un copione già scritto e già recitato per anni, a volte per una vita intera, continuiamo ad incagliarci lì: abbiamo anche il coraggio di chiederci “ma tutte a me?”
Onda mi insegni gli ancestrali modi di comunicare, una saggezza diversa, mi apri un mondo riservato a pochi, sono onorata di entrare a farne parte!
Nella mia presunzione credevo di averti istruito , addestrato e per l’ennesima volta, mi hai istruito tu!

"Da “L’OCCHIO DEL LUPO” di D. Pennac: … un occhio giallo, rotondo, con una pupilla nera proprio al centro. Un occhio che non si chiude mai. È come se il ragazzo stesse fissando una candela accesa nella notte; non vede che quell’occhio : gli alberi, lo zoo, il recinto, tutto è scomparso. Non resta che un’unica cosa: l’occhio del lupo. E l’occhio si fa sempre più grande, sempre più rotondo… una pupilla sempre più nera…. – Hai voluto guardarmi. Ebbene, guardami!- … il ragazzo non distoglie lo sguardo tutto è diventato nero….la pupilla è viva!.....


































