venerdì 27 febbraio 2009

TATAONDA SENZA RIMEDIO

Tu sei TATAONDI e non c'è rimedio. Sei una buona dentro, anche se cerchi di riacciuffare la tua indole lupoide... non c'è nulla da fare, resti una TATAONDI!!! Il fatto: passeggiata per raggiungere il parco, te e Enjoy tirate come dei dannati, fate a chi arriva primo?? Chicca vi segue a ruota... Dietro un cancello si sta consumando l'ennesima lite cane/gatto, il cane ha la peggio... Nessuno ha chiesto il vostro intervento ma voi vi sentite presi in causa... Dico io: Se uno vuol fare Zorro deve esserne capace se no meglio lasciar perdere... Invece no, voi attaccate dalla strada il vostro show, il cagnetto si rintana visto che il gatto è stato attratto dalla vostra performance. Abbai, ringhi, e dall'altra parte soffi e ringhi e zampate con tanto di artigli... vi divideva una bella ringhiera ... Chi di voi sprezzante del pericolo infila il musone fra le sbarre??

Onda killer

"Ma tu cara!

Così ti sei presa gli artigli sul naso e hai cominciato a sanguinare, ma non mollavi... Ce n'è voluta per st
accarti dal di lì... Forse hai pensato di aver salvato il cagnetto... Ma il tuo musone??? Povera la mia TATAONDI, non tutti i mici sono come quelli di casa che ti leccano e ti abbracciano amorevolmente... Sei troppo buona e ingenua...
Sveglia TATAONDI la fuori c'è un brutto mondo!!!



venerdì 26 dicembre 2008

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Anche quest'anno il Natale è arrivato
Forse il più strano di tutti!

Tante cose sono cambiate, tante sono sparite e ne sono arrivate di nuove.
Onda in forma smagliante, mette le corna da renna e subisce quest'oltraggio all'orgoglio da golden!Photobucket



Il freddo polare non manca, la casa incasinata, e l'allegria dei giorni di festa!
Augu
ri mondo!


cartolina di onda - renna




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venerdì 15 agosto 2008

Il nostro film - la nostra canzone

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Siamo prigioniere dello stesso destino,
siamo rifugio l'una dell'altra.
Per me culla di morbido pelo biondo,
per te pelle morbida da annusare
e respirare a fondo.
Tu tendi la zampa,
io la raccolgo con la mano.
Tu vegli su di me,
io veglio su di te.
Attendiamo giorni migliori,
fiduciose che verranno.
Intanto ci coccoliamo,
ti canto la ninna nanna,
che ti fa sospirare,
che mi commuove...
"Coraggio, tesor, devi vincere il tuo dispiacer, anche sola non devi temer, c'è chi veglia su te. Non piangere, amor, scorda tutta l'angoscia che hai, anche tu presto sorriderai, c'è chi veglia su te. Se con fede sempre tu pregherai presto o tardi troverai chi tanta gioia ti darà e tuo tutto il mondo sarà; avrai tanto amor ed il tuo sogno s'avvererà... ora fatti coraggio tesor, c'è chi veglia su di te."
(tratta dal film "BIANCA E BERNEY" di W. Disney)


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Stanno arrivando!!!

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E' in arrivo la cucciolata diPhotobucket Mamma Tina! All'inizio di settembre nasceranno i suoi batuffoli! Per saperne di più clicca sul banner "Mamma Tina".


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venerdì 25 luglio 2008

ONDA è il mio cane!

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Mi aspetti.
Mi guardi e scodinzoli.
Ci guardiamo.
Non esci neanche per fare pipì, il desiderio di stare assieme supera i bisogni primari.
Coccole, baci…
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Muto linguaggio arcaico che ci rende compartecipi del nostro stato d’animo: della noia della tua solitudine, della fatica del mio vivere il quotidiano.
Biscotto.
Consolatorio per te, che dimostri di gradire gradisci, consolatorio per me per non saperti dare di più.
Dove andiamo oggi?
Pausa cortile, riflettiamo.
I tuoi occhi sono pieni di fiducia.
- Non importa dove, purchè sia con te! –
Mi segui, cerchi di capire dai miei movimenti spesso rituali se e dove si va; sembri distratta invece osservi i vestiti, se sono da parco o da giretto scemo attorno a casa; le scarpe, quelle sì che sono un segnale chiaro per te!!! Inequivocabile.
Distingui il giorno dell’addestramento che nonostante gli ultimi svolgimenti aspetti con desiderio…
E poi la parola magica : GUINZAGLIO!
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EVVAI, SI PARTE, ma si parte da sole (massimo della guduria) o in branco (guduria minore ma non ti dispiace)?
Osservi i richiami, capisci tutto del linguaggio verbale e gestuale.
Alla faccia di chi dice: “ma è solo un cane!”
Ennò, sbagliato, è un cane, quindi in quanto tale capisce, gioisce e soffre più profondamente e sinceramente di voi SIGNORI SOTUTTOIO! Che brutto guaio l’arroganza e la presunzione. Che brutto guaio sentirsi in cima alla scala evolutiva della razza animale, sentirsi il potere addosso da esercitare senza un briciolo di competenza né di saggezza, su chi si crede inferiori.
Che disastro il concetto di razza che aborrisco con tutta me stessa!
E ora via, andiamo assieme a liberare il tuo spirito esuberante, che vuole correre, saltare, rincorrere, annusare, scrutare e trovare rametti da rosicchiare. Ci teniamo reciprocamente d’occhio senza soffocarci, tu ci sei io ci sono ma libere di essere senza perdere le nostre identità.
Con quegli occhi parlanti, con quei suoni articolati che emetti mi dici quando è ora di andare perché hai una fame esagerata, o se vuoi che smetta di perdermi in chiacchiere ed è il momento di cambiare zona.
Ti commuovi coi cuccioli, sei tenera coi bimbi, porti rispetto ai cani anziani, meno ai padroni sclerotici.
E POI SEI SOLO UN CANE?
NOSIGNORINO!
ONDA è il mio cane!
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venerdì 4 luglio 2008

GLI OCCHI DEL LUPO

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Grazie Onda per avermi donato, per qualche momento, i tuoi occhi ed avermi mostrato il mondo, come lo vedi tu.

Mi hai portato in una dimensione nuova, mi hai prestato una mente meno rumorosa, meno contorta, molto semplice, talmente semplice che noi umani non l’usiamo più.

Sicuramente i nostri antenati, che con i tuoi condividevano le caverne, erano in grado di possedere occhi di animale, perché ancora per un periodo erano molto animali, possedevano un "anima". (vd. Radice etimologica della parola)


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In quest’ Era moderna, invece, l’anima la possediamo a flash, poi sostituiamo tutto con complicati ragionamenti, ovvie conclusioni, fondate su presunte certezze, sulle esperienze fatte nel mondo umano, traslato in modo maldestro su di voi, ancora Animali, come "possessori d’anima".

I tuoi segnali chiari e precisi, chi li vede più? Vengono addirittura negati!

La tua ricerca di non – scontro, di evitare la sfida, io stessa l’ho scambiata troppo spesso per eccessiva ritrosia e riservatezza, non ti ho capita.

Mercoledì mi hai donato questi meravigliosi occhi, ho visto come comunicare silenziosamente il proprio NO! NON CI STO!

Ho visto come si evita un pericolo senza urlare, o perdere il controllo: semplicemente lo si EVITA!

Ho visto che hai una formidabile memoria cronologica, che riconosci un’attività da un’altra, che decidi ciò che vuoi e puoi fare, da ciò che l’esperienza ti ha insegnato che è pericoloso, che può far male.

A noi umani l’esperienza insegna momentaneamente, poi ripetiamo gli stessi errori, ci ritroviamo nelle stesse situazioni dolorose, ricadiamo nei rapporti con gli individui sbagliati, dicendoci: non lo farò mai più!

Invece, come da un copione già scritto e già recitato per anni, a volte per una vita intera, continuiamo ad incagliarci lì: abbiamo anche il coraggio di chiederci “ma tutte a me?”

Onda mi insegni gli ancestrali modi di comunicare, una saggezza diversa, mi apri un mondo riservato a pochi, sono onorata di entrare a farne parte!

Nella mia presunzione credevo di averti istruito , addestrato e per l’ennesima volta, mi hai istruito tu!

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"Da “L’OCCHIO DEL LUPO” di D. Pennac: … un occhio giallo, rotondo, con una pupilla nera proprio al centro. Un occhio che non si chiude mai. È come se il ragazzo stesse fissando una candela accesa nella notte; non vede che quell’occhio : gli alberi, lo zoo, il recinto, tutto è scomparso. Non resta che un’unica cosa: l’occhio del lupo. E l’occhio si fa sempre più grande, sempre più rotondo… una pupilla sempre più nera…. – Hai voluto guardarmi. Ebbene, guardami!- … il ragazzo non distoglie lo sguardo tutto è diventato nero….la pupilla è viva!.....


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venerdì 27 giugno 2008

ONDIFERA LA PESTIFERA CERCASI

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CHE FINE HAI FATTO ONDIFERA?
Ondifera era il soprannome di quando eri cucciola. Quando scorazzavi nei campi seminati , facendo arrabbiare i contadini, quando devastavi irrimediabilmente l’orto del nonno Daniele, costringendolo a recintare le aree coltivate, quando sul rivale del fiume ti lanciavi all’inseguimento di fagiani e lepri , fino a farli scappare ..
Ti voltavi, mi guardavi..
- Hai visto mamma che bel gioco??!!-
Una sera, giocavi coi ragazzi a rincorrervi in tinello, sei salita come una furia anche sul bordo del camino acceso, facendomi trasalire, ma che sorriso beato avevi….

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Cucciola coi cuccioli, non avevi paura di nulla, imperterrita, inconsapevole che fuori il mondo non è verde, o blu, “prati e acqua”, ma anche non colori, assenza di colori, di divertimento di dolcezza, serenità e spensieratezza.
Perché ti ho addestrato all’obbedienza?
Pensavo che così tu ti potessi difendere dall’ottusità degli uomini, pensavo che apparendo ben educata ai loro occhi, saresti stata più facilmente accettata, tollerata, sì… tollerata perché accettata è un termine più profondo.
Ted Kerasote dice in un suo libro che l’addestramento toglie al cane le sue potenzialità primitive e le sue risorse innate, fra le quali anche la capacità di risolvere molti problemi da solo.
Comincio a credere, carissima Onda, di averti tolto qualcosa.
Sei troppo paziente.
Niente corse sfrenate nel piccolo cortile che abbiamo, niente inseguimenti in casa, sei quieta e tollerante con tutti. Sei solo maturata e cresciuta, o sei inibita dagli insegnamenti?
Tolleri le mie ore davanti al computer: arrabbiati, pretendi che chiuda, hai diritto alla mia attenzione!
Tolleri le mie pennichelle sul divano e mi fai compagnia, e se tu invece volessi correre in un prato?
Tolleri le uscite al parco vicino a casa, al solito parco che è una lunga striscia di verde, mal disposta lungo una strada molto trafficata, che dà solo l’illusione di un parco, ma non lo è, dopo un po’ ti annoi, lo vedo, santo cielo arrabbiati!!!
Tolleri che Joy si intrufoli a prendersi le coccole, mentre eri arrivata prima tu: arrabbiati!


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E veniamo al motivo vero e proprio per cui sto scrivendo:

l'altra sera, mentre eravamo con gli altri, quella giovane lupa ti si è rivoltata contro e tu hai subito!
Io mi sono sentita salire una rabbia dalle viscere: no questo è troppo!!
Sono esplosa contro la sua padrona che difendeva la sua cagna, lei ribadiva che non morde… ah no? Il tuo muso era dentro la sua bocca, ho gridato, ho straparlato, lasciando tutti senza parole, perché io non sono così con gli altri. Probabilmente ho esagerato con le mie esternazioni…
Ti ho difeso, ti ho difeso con tutta l’anima, sperando che anche tu lasciassi venir fuori Ondifera , mentre sei rimasta sempre Tataondi, ti sei lasciata strapazzare, mentre ti tirava per la collottola.
Alla fine, dalla rabbia ho pianto per la mia reazione forse un po’ troppo forte e villana, per la mia impotenza, per l’assenza di competenza dei padroni, perché non sono ancora capace di recepire tutti i segnali che vi mandate voi cani…
Ho percepito che se mai ti succederà qualcosa, dentro resterò devastata.
Per questo ti chiedo di trovare un compromesso dentro te stessa e di lasciar venire fuori quella parte di te che si chiama Ondifera la Pestifera, dove la tua irruenza ti sarebbe da difesa. Il mio essere umana non è sufficiente, il mio amore non è una barriera invalicabile,Tataondi io non volevo questo per te, se ho sbagliato è per il grande amore e la mia ignoranza.
Mi sono spaventata, forse se ti infondevo maggiore forza non si arrivava a tanto.
Ora dobbiamo entrambe ritrovare il nostro istinto per vivere meglio, senza subire, ma cavalcando la vita.

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